A che vale
l’aver spiato una rosa apparire
quando il giorno dopo la si vede morire…
Gambi verdi recisi
e nessun colore che dolce si apre
nè rosso, nè rosa, nè bianco,
nè giallo scomparso col sole.
A che vale
l’aver intravisto una stella apparire
veloce,
l’averla sorpresa a striare il cielo
fulminea,
quando dopo un istante, la luce
la si vede diminuire
fino a sparire
nel divenire.
Cielo senza più spettacolo
per lo spettatore che qualcosa ancora si aspetta.
A che vale
l’aver amato un lampo
sul monte
di notte
quando sopravviene poi il rombo
del tuono
che balza nel cuore.
Terrore.
Suono sinistro
che cancella visione.
A che vale?
Vale
l’arcobaleno e la primavera
e l’estate.
Vale le impressioni non programmate.
Vale il dolore come la gioia
Vale la caduta e vale la prova
Vale
perchè tutto vale.
La Vita vale la Vita.
E Stupore
(scritto va Vancouveryard)


