al brulicare del benpensante obeso
al bramare da iena per le briciole d’ozio comprato a monete
al sudicio strusciare freddo della vanità dei simboli di consumo
al tocco gelido delle mani avide di dei truccati
al vocio leggero dell’omertosa retorica
e cerco anche un unico sorriso per svegliarmi dall’incubo
fosse anche quello di un bambino o quello del sole
o quello che mi addensa l’anima e mi fa sentire che vivo
… malgrado tutto il mio tacere apparente
