Sogno elettrico
9 Aprile 2007 by fasterboy
ho allevato pecore elettriche in un inverso mondo
belavano analogiche come l’erba che brucavano
ed i bastioni di Orione, forse non esistono
staccai la spina solo per provare, ma si spensero le luci
ed il gioco non poteva andare avanti
una giostra mostrava bambole senza espressione
mi spedivano segnali in codice ma non le capivo
un pensiero catodico è un gas illuminato
nel vuoto di una boccia di vetro
forse i ragni meccanici li potrei schiacciare
ma esploderebbero subito in mille scintille
c’era un mare, rosso di coloranti
e navi galattiche ad attraversarlo
non c’era che atomico vento a muoverle
e fra i denti il marinaio si trovava il sapore
della sua carne oramai marcia
forse un cielo verde non esisterebbe nei sogni
ma è qui davanti ai miei occhi che mi respira
forse questo sogno è il delirio di un folle
o solo una premonizione, o solo consapevolezza
ma staccate la spina… presto!!
(Philip K. Dick, mi parla sempre di mondi deliranti, ma spero di non fare la sua fine…)

Grazie per il tuo saluto sul mio non-ancora-blog.
Lunedì andrò per la prima volta a farmi catturare e perdermi nei colori di Lisbona, una novità a lungo attesa: ho attinto anche dai tuoi suggerimenti e dagli sguardi lusitani del forum di Patrizia Laquidara.
Ah, todo o cais é uma saudade de pedra!
abbraccio