il coraggio di una scelta
accende ogni luce
i timori e le illusioni sono come
la vertigine di una pagina bianca
spogliare l’anima
dalle certezze,
per trovarvi il nulla
la coscienza muta
come le stagioni
cerchiamo di essere
sempre un divenire
anima intima e distante
che intinge vita dalle mie lacrime
la cenere brucia i vivi
anche se la fenice ora vola
rinata
occhi antichi
abbagliano
e sudano terra sputata
la libera follia
corre fra le colline
come cavalli selvaggi
lascia credere
che sia tutto vero
le dissi che
mi riposai sul letto del suo candore
inventore di immagini scritte
e desideri di luce
vorrei arrivare dove il nulla respira
ne ho sentito l’odore qui vicino
percepisco il buio come sospensione
qui nel teatro in rovina
oggi il cielo è un foglio di carta azzurro
oggi il cielo è un ammasso di carta bagnata
la paura solo alla fine
della storia
perchè il mio respiro si nutre anche di te
(grazie a Miriam, Lisbona e l’Oceano Atlantico)


