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I figli degli uomini

I figli degli uomini - di Alfonso Cuaròndi Alfonso Cuaròn

Un film intriso di crudeltà primitiva neanche troppo lontana dal presente.
uno squarcio in un  vicino futuro dove le speranze vengono mediaticamente rivolte verso il kit di suicidio (eutanasia senza apparente malattia?).
Echi del mondo di Orwell in 1984 si sentono attuali più che mai, ed il regista con il suo raffinato raccontare senza troppi fronzoli, ci immerge in piani sequenza che, senza stacchi apparenti, coinvolgono emotivamente in crescendo drammatici fin dalle prime sequenze.
Usando la tecnica del piano sequenza, la storia scorre senza interruzioni con un vertiginoso susseguirsi di vicende fra bombe che scoppiano, fughe al limite, palesando l’inesorabile destino dei più ad una fine definitiva enanche davanti alla visione di una madonna nera e l’unico neonato che ammutolisce sia i buoni che i cattivi, se mai ci fosse una reale differenza….
La fotografia e la narrazione scorrono con senso televisivo ma non troppo, la musica riporta a periodi psichedelici, e certe immagini, come il maiale volante alla centrale elettrica, è un evidente omaggio ad un controverso disco dei Pink Floyd dove, partendo sempre da Orwell, si parla di pecore, cani e maiali volanti…

"Se non ti fossi curato di ciò che mi succedeva,
E se io non mi fossi curato di te,
Avremmo percorso a zig zag la nostra strada
Attraverso la noia e il dolore
Guardandoci ogni tanto sotto la pioggia,
Chiedendoci quale dei bastardi è da biasimare
E cercando con lo sguardo porci in volo[...]
Lo sai che m’importa ciò che ti accade
E lo sò che tu ti occupi di me
Così non mi sento solo
E non sento il peso della pietra
Ora che ho trovato un posto sicuro
Dove seppelire il mio osso
Ed anche uno scemo sa che un cane ha bisogno di una casa
Un rifugio dai porci in volo
"
(Pigs on the Wing parte 1 e 2 – scritto da R. Waters
dall’album Animals, Pink Floyd 1977)

Il "domani" (Tomorrow) è  l’annullamento del misticismo di certe speranze, ed ha l’aspetto trasandato di una nave mercantile, ma che è segno dell’unica speranza rimasta al mondo oramai asciutto e sterile di ogni senso romantico…
E’ poi un futuro così fantascientifico?

Alfonso Cuaròn alla fine, ma proprio alla fine, dopo i titoli di coda dice la sua:
Shantih Shantih Shantih
(pace pace pace)

Semo tuti americani

Tiziano Apolloni – Skaart Crew
in
SEMO TUTI AMERICANI
una little America nel Veneto: gli americani e Vicenza 1927-2007
Lezione di storia cantata di e con Emilio Franzina.

Sabato 14 aprile 2007 – ore 21.00
Auditorium scuole Fusinato (vicino palestra Lanzi) – SCHIO (Vicenza)

Ingresso fino ad esaurimento posti con offerta libera…

delle Parole

scrivo parole, le vedo nero su bianco
non sempre spiccano il volo come vorrei che fosse
sembrano pesanti macigni
e le osservo mentre si insediano fra le righe
con odor di conquista.

guardo lontano per cercarne altrove
di più leggere, come ombre sfuggenti
in bilico fra la realtà ed il sogno
pronte a cadere nel mare
per veleggiare nel lontano altrove

dove i desideri hanno forma di isola
lì trovo parole più leggere
parole che viaggiano su un filo teso
cercano equilibrio, cercano miracolo
fra il presente ed il futuro

lo sguardo in avanti
una penna che scorre su di un foglio
uno spazio troppo stretto apparentemente
una porta verso l’altrui desiderio
pronto a navigare come un antico avventuriero

fra parole che nuotano, si incagliano,
sfuggono, si dimenticano, si trasformano,
volano, invecchiano, guardano, incidono,
plasmano, filtrano…. amano…

delle Parole - illustrazione di Luigi De Frenza

Il piccolo gigante

….il piccolo gigante aveva gli occhi sbarrati dal terrore,
la sua possenza non poteva nulla contro quella paura,
la bocca era un segno di dolore sospeso,
le sue braccia tozze erano state private delle mani,
ed il piccolo gigante aveva ora maggior paura,
non poteva toccare più nulla,
non poteva prendere più nulla
il grande gigante lo aveva deturpato per sempre,
non era venuto in pace e lo sapeva,
ma per rispetto, il piccolo gigante, gli aveva aperto la porta,
e da allora la sua espressione non è più la stessa….

il piccolo gigante - illustrazione di Luigi De Frenza

Babele

Siamo anime che respirano
sotto un sole cieco.
Lui scalda o si nasconde
e non gliene frega niente

Anime affilate come coltelli
ma leggere come piume.
Giocando alla vita
ci si guarda dentro.

La pelle della terra
ha il profumo di ogni adorazione.
Fosse anche selvaggio
è il frutto di ogni punto di vista.

Mi nascondo nel deserto
ma mille di me, mi trovano sempre.
Nella babele del mondo
comunque viviamo…

BABEL di Alejandro González Iñárritu
(versi ispirati dal film BABEL di Alejandro González Iñárritu)

Onde

le onde che si poggiano sulla spiaggia
sono disegni veloci copiati da quelli delle nuvole
per attimi ho colto profili di persone
profili che si sono asciugati nella sabbia
per fare posto ad altre persone

tocco l’acqua e mi sfugge informe
scompare fra i granelli di sabbia
si ricompone e disegna con la forza delle onde
forze che arrivano da lontano
da ignote e inimmaginabili equazioni della natura

Filo sospeso

funambolo - grazie a Patrizia Laquidarariposando ai bordi del fiume
l’acqua che scorre comunque
un filo sospeso che mi aspetta
per raggiungere l’altra riva

ma prima imparo guardandoti
con gli occhi in alto sopra i silenzi
dove il vento disegna le nuvole
e accompagna il volo degli angeli

in armoniosa solitudine ti fai guardare
di energia sublime si colora l’equilibrio
e capisco che solo così posso arrivare
controllando ogni parte del mio corpo

con gli occhi di tutti che credono di sostenerti
in quell’immenso spazio dove un sottile filo conta veramente
la tua mente controlla i movimenti
parti da sola, percorri da sola, arrivi da sola
ed infine ritorni a sentire che esiste un altro mondo
ed è tutto ai tuoi piedi

Fiore di luce

fiore di luce - illustrazione di FasterDix aka Luigi De Frenza
… come un profilo di un fiore si disegna alla luce …

… e se c’è qualcosa di sbagliato, tu non pensarci più di tanto …

una porta chiusa sulla quale bussare

aspettare dei passi attutiti

dopo qualche attimo

si aprirà

Patrizia LaquidaraSi intitola ‘FUNAMBOLA’ il nuovo album di Patrizia, conterrà 12 brani inediti, alcuni dei quali sono stati scritti per lei da: Pacifico, Giulio CasaleKaballà e Joe Barbieri.
L’uscita del cd è prevista per il 13 aprile 2007, ad oltre tre anni di distanza dal precedente lavoro (“Indirizzo portoghese”), Patrizia torna con un progetto ambizioso,  registrato a New York con musicisti della Grande Mela e sotto l’attenta produzione di Arto Lindsay e Patrick Dillett.

L’uscita di ‘FUNAMBOLA’, sarà anticipata dal singolo ‘LE COSE’, disponibile in esclusiva su iTunes Music Store, a partire dal 19 marzo.

Il 20 marzo, Patrizia sarà ospite, insieme a Paolo Buonvino, nella serata di “Generazione X”, (rassegna, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma), presso l’Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio (ore 21) Roma.
Durante il concerto, Patrizia presenterà ‘LE COSE’, il singolo che anticipa la pubblicazione del nuovo album.

Patrizia Laquidara, terrà due concerti per presentare dal vivo i brani del suo nuovo album:
27 marzo a Roma – The Place
29 marzo a Milano – Salumeria della Musica
30 marzo a San Vito di L. (Vicenza) – CSC Centro Stabile di Cultura


DIRITTI D'AUTORE - Altri sguardi, voci - gesti e storie altre

A Schio (VI), dal 16 marzo al 24 aprile 2007


Si inizia con una mostra fotografica di volti perché ogni nuovo incontro è una iniziazione al volto dell’altro esposto nella sua dignitosa nudità, del suo disarmato mistero, nella sua indifesa solitudine. L’altro entra nel nostro mondo, ci invita all’ascolto, ci chiama ad una responsabilità nei suoi confronti,  e ci chiede di dargli la parola, il diritto alla parola.

Dunque “Diritti d’autore”, una rassegna che si propone di lasciar parlare gli sguardi, le voci, le esperienze, i gesti, le emozioni di coloro che ci guardano e ci riguardano chiedendo ad ognuno di noi una presa di responsabilità e una partecipazione alle loro vicende che non possono non essere anche le nostre.

Il programma:
Da venerdì 16 marzo a domenica 25 marzo 2007 Palazzo Fogazzaro – Schio
mostra fotografica WOMEN DON’T WAR di Maurizio Marcato
inaugurazione venerdì 16 marzo ore 20.30

16 marzo 2007 venerdì – Palazzo Fogazzaro, Schio – ore 21.30
spettacolo teatrale ATTRAVERSO LE FRONTIERE di Carla Stella

18 marzo 2007 domenica – Cinema Pasubio, Schio – ore 18.00
proiezione film L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
a seguire CENA ETNICA al C.S.C. – San Vito di Leguzzano

24 marzo 2007 sabato – Teatro Pasubio, Schio – ore 20.30
teatro di nascosto-hidden theatre VITE SOSPESE
Accademia Teatro Reportage per Richiedenti Asilo e Rifugiati

25 marzo 2007 domenica – Palazzo Fogazzaro, Schio – ore 18.00
reading di SAID KANDOUSSI: SAID L’EQUILIBRISTA
dal monologo teatrale di Enio Sartori. Musica di Gabriele Grotto

29 marzo 2007 giovedì – Sala Civica, via Snichelotto, S. Vito di Leguzzano – ore 20.30
presentazione rapporto annuale AMNESTY INTERNATIONAL

1 aprile 2007 domenica – Casa del Popolo/Circolo Arci, Torrebelvicino – ore 17.00
concerto CORO DONNE UCRAINE Associazione Ucraina più
proiezione documentario LE DONNE DEL DESTINO
a seguire CENA ETNICA

13 aprile 2007 venerdì – Sala Civica, via Snichelotto, S. Vito di Leguzzano – ore 20.30
proiezione VITE IN VIAGGIO – ITINERARI DI INTERCULTURA
Centro interculturale Mondinsieme Reggio Emilia

15 aprile 2007 domenica – Cinema Pasubio, Schio – ore 21.00
proiezione film TUTTA COLPA DI VOLTAIRE di Abdel Bechiche

18 aprile 2007 mercoledì – Circolo Arci, San Vito di Leguzzano – ore 21.00
proiezione VIDEO DI MARIA ROSA JIJION del gruppo G2

20 aprile 2007 venerdì – Centro Stabile di Cultura, San Vito di Leguzzano – ore 21.00
concerto QUELLI CHE BRUCIANO LE FRONTIERE
di Dounia, Moncef Ghachem, Biagio Guerrera

21 aprile 2007 sabato – Museo Archeologico dell’Altovicentino, Santorso – ore 17
reading di UBAX CRISTINA ALI FARAH: MADRE PICCOLA
musiche di Laura Fiorentini (violoncello) e Filippo Magnaguagno (chitarra)

24 aprile 2007 martedì – Centro Stabile di Cultura, San Vito di Leguzzano
FESTA CONCLUSIVA

DIRITTI D'AUTORE - Altri sguardi, voci - gesti e storie altre
RBR dance company
una mia foto dallo spettacolo "OpenSpace" di RBR Dance Company

Danceability è un metodo di danza accessibile a tutti. Attraverso l’esperienza dei movimenti fatti assieme, si sdradicano i preconcetti e i pregiudizi che persone con e senza disabilità possono avere su se stessi o fra di loro.


A settembre ho fatto varie foto in occasione di una manifestazione dimostrativa di questa disciplina.

Qui sotto una selezione casuale dal mio set dedicato alla Danceability pubblicato su Flick.com

 

www.flickr.com


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