Nessuna cosa è sottintesa
8 Luglio 2002 by fasterboy
Ho paura.
Non sapevo del sapore di spirito.
Comincio a ridere
tra quadri non firmati.
Un eco ripete
"Il vento porterà qualcosa".
Qualcosa di buono.
Spero.
Ho paura.
Non c’è nessuno pronto a prendermi
fra le sue braccia?
Perchè non riesco a parlare,
ho la gola bloccata.
Perchè non riesco a capire,
ho la mente su un altro pianeta.
Il vero dissolto nel non-vero.
Evanescente
Sfuggente
Come lontane
cicale
che suonano abitudini estive.
Quasi non respiro.
Il caldo attraente
è troppo,
sul mio corpo
che sembra adesso pesante.
Mi guardo spesso in uno
specchio
nemico.
Lei veniva dalla Siberia.
Dentro,
il fuoco di un agosto
che brucia.
Nei miei occhi
gli azzurri occhi
del candore eccessivo
d’una ragazza
sconosciuta;
d’un torvo sguardo
minaccioso apparente.
Il bianco spremuto
di un tubetto disperso.
I ritratti? I ritratti no.
Troppe emozioni.
L’acquedotto
l’adoro
con linee blu
di contorno d’albero.
Je ne sais rien.
Je suis folle.
Mi piace
l’orizzonte perduto.
Mira la luz
de la luna nueva
y de tu alma
muy querida
a mi noche de niebla.
Dovrei correre
avanti e avanti
a Pamplona,
contro corna selvagge
vestite di nero rabbioso.
Balla con me
adesso
sulla vita
che cerco
pura.
Poesia
di nuvole
d’un cielo indaco
grande
e impossibile
in una lontana foto
bianco-nero.
Sfuggente
Evanescente
Ancora tronchi blu
delimitati.
Siamo alberi
che rami tengono
aperti
sui sentimenti eterni
di fitte foreste tropicali.
Il volo di colibr?
attorno a rose secche
di ricordo piene. Arancio-bianco-rosse.
Quando lo dirai
sarà lontana anni luce.
Cammino
e rotolo
e striscio
e giro
e mi rigiro.
Guardo i gatti come Alice.
I miei fogli
già volano a terra
come aeroplani di carta
con messaggi segreti
di bambini in mezzo ai sogni.
"1,2,3,4,5…Tana per chi mi sta attorno…"
Je joue …
Avvolta in un lenzuolo.
E’ tardi, devo andare.
Ti cerco
nel baule
della Venere fuggita.
Il destino
così difficile da capire
è il destino
cui non posso vivere senza.
Infinita malinconia d’un viola tramonto.
E m’innamoro
di voci
che non sanno
di darmi conforto.
Ignorano.
(scritto da Vancouveryard)
