La verità è cieca? - The village
10 Maggio 2005 by fasterboy
un bosco, un villaggio, regole.
segreti, ipocrisie, desideri.
l’anima pura di una ragazza cieca salverà la stasi delle regole e la vita del suo innamorato.
L’ipocrisia è sottolineata dall’ocra dei mantelli e delle bandiere come vessillo di una civiltà al margine.
Civiltà costretta all’esilio da passati da dimenticare e rinchiusi dentro casse nere.
Riti antichi per abituare alla quotidianità gli abitanti del villaggio e frenare istinti di ribellione, o curiosità.
Gli anziani guidano la comunità convinti del loro ruolo, scossi solo dai sentimenti reciproci sempre repressi.
Le folate di vento preannunciano sempre brutti eventi, così anche il regista pone regole nel suo raccontare gli eventi che si abbattono sulla piccola comunità che alla fine si scopre essere una specie di utopia della salvezza dalle bruttezze del mondo.
Bravo il regista indiano a disegnare i fotogrammi come quadri, sempre molto attento a cogliere geometrie e porgerle ai nostri occhi con eleganza.
La sequenza più violenta, l’accoltellamento, è la scena più silenziosa, drammaticamente silenziosa e fa vedere in soggettiva, un coltello che fuoriesce dal ventre di Lucius, creando disagio e sensazione di dolore. Una sequenza magistrale dove Phoenix e Brody riescono a dare quel peso drammatico che raramente si vede per ogni persona che viene colpita a morte nei film.
Un cast sostanzioso ed equilibrato, affiatato e senza eccessi che mostra professionismo e partecipazione, cosa rara per un gruppo così nutrito di star.
Un film godibile forse presentato slealmente come film horror nei trailer, propone svariati piani di lettura che non lascerà certamente indifferente chi vuole trovare dell’altro oltre a quello che si vede, in questo M. Night Shyamalan ci ha abituati bene.
"The Village" di M. Night Shyamalan (USA, 2004)
