Istinti di cui ricordarsi
30 Marzo 2002 by fasterboy
Dinamico discernere delle potenzialità omesse del proprio istinto. Olfatto, primordiale istinto riconoscitore di personalità.. contatto inconscio della sfera personale, una domanda e una risposta senza dubbi… oramai perso nel drogato mondo della plastica consumistica… istinto regredito per forza di esagerati aromi artificiali intasanti. Ricerca per altri canali, forse nn reali, ma necessari.. ma quali? Resta ancora la vista come canale sensoriale primordiale, ma anch’esso drogato di flippanti sequenze d’immagini mediatiche dal tubo catodico o dalla carta sputata (stampata?).. psichedeliche visione deviate dal pianeta di pixel di fosforo eccitato e fluorescente. L’udito? Forse si salva… ma anch’esso messo alle corde dalle ipnotice frequenze di suoni introdotti fin nella corteccia celebrale, un filtro lo abbiamo ancora quasi funzionante… Ultimo senso (saltando il tatto per questione di tatto), l’istinto dell’anima che sussurra invece di parlare, nn grida mai e bisogna fermarsi per ascoltarlo, piano piano…
