Ingresso per l’Inferno
21 aprile 2007 by fasterboy
21 aprile 2007 by fasterboy
ricordo quando il vento urtava i miei pensieri nei baratri del quotidiano
di come desideravo un orizzonte verticale senza sapere cosa fosse
ora che ho il tuo mondo da scoprire
tutto questo me stesso mi sembra piccolo… la meraviglia delle cose piccole mi porta all’infinito
l’ossimoro esistenziale rasenta il divino
ne sono consapevole
i confini del corpo sono ben ridotti rispetto i confini della mente, ma spesso la mente fatica ad uscire dal corpo, ammeno che non si venga colpiti da un accetta o un colpo di pistola…..
Io sogno sempre, è che spesso lo dimentico
La tua mente risponderà a molte domande se impara a rilassarsi e aspettare la rispostaWilliam S. Burroughs
Stare al gioco senza rispettare le regole

La salvia cresce, il timo fiorisce lieve e il prezzemolo cespuglia (Scattata con Instagram presso Expiria.com headquarter)
Chi paga può rompere
non vedo mai nessun respiro, ma gli appartengo…
Nutrirsi di tenebre per vomitare luce
La notte, avara di luce, aguzza i pensieri
I desideri diventano sogni e si dileguano nelle pieghe delle lenzuola
E si lasciano solleticare in un gioco di dispettose promesse
L’oro diventa fango e il sangue diventa petrolio
L’utopia dei bisogni si paga a caro prezzo
Ma anche il più piccolo verde germoglio mi fa pensare ai miracoli. Spianando la strada alla potenza cosmica delle piccole cose, ritorna a scorrere il tempo normale dell’apprezzata notte che odora di luna piena.
Il letargo del samurai si desta dalle tenebre, la sua spada lo chiama che vuol risplendere di stelle, luna, cielo a cuore aperto e pulsante…

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