della Toscana
27 Aprile 2006 by fasterboy
Dei silenzi verdi, colorati di canti di uccelli e ronzio d’insetti
di sguardi sulle sensuali colline, morbide e vellutate di giovane grano
specchi d’acqua fra piccole macchie di bosco a batuffolo
delle foschie oniriche nella prospettiva ottica nel guardar lontano
si intravedono distanze irrangiungibili immediatamente,
ma con il passo leggero e continuo si avvicinano come scoperte
Della notte di vero buio,
di silenzi ipotetici nel frastuono gentile
delle creature della notte
delle stelle raddoppiate in cielo, il tremolare dei lumini del paese
dell’alone luminoso di lontane città, di sensazione protetta di libertà
libertà che ha il sapore antico delle cose senza elettricità
ogni movimento e passo sulla ghiaia è un avvertimento
un atto di presenza su questa terra che in questi luoghi sento amplificato
Molte foto per ricordare, pochi attimi per vivere ogni attimo
impossibile la cattura così necessaria e urgente
costretto dolcemente a posare le piacevoli sensazioni
nell’intimo desiderio di un abbraccio
per rivedere le stelle, le colline, i profumi, i suoni
di questi luoghi anche nei suoi occhi blu,
custodi di quest’anima a metà
solo perchè lei non era lì, proprio quando ho aperto gli occhi
su questo spettacolo d’arte varia di dea natura
(post pensieri come reportage di una vacanza fra il 22 e il 25 aprile 2006 nei dintorni di Volterra ospiti alla Casa Rossa a Villamagna)
