Dal Molin: dove abbiamo abbandonato il buon senso?
11 febbraio 2007 by fasterboy
L’affare economico e politico del Dal Molin a Vicenza, è una questione che ha ridestato l’assopito mondo delle menti pensanti che ancora esistono in area berica. Sto dalla parte di chi vorrebbe sentirsi tutelato da un governo che ascolta i cittadini e che proponga, con lo spirito di un buon padre di famiglia, delle cose che abbiano buon senso e sopratutto lungimiranza. Tutti questi bei principi sono stati presi a calci in faccia da accordi segreti e strette di mano viscide alla faccia di tutta una città e i paesi limitrofi. Come se certe scelte dovessero per forza provenire dall’alto e noi qui sotto zitti e mosca.
Mi dispiace pensare che le motivazioni del sì al Dal Molin vertano per la maggior parte a questioni economiche: "arriveranno lavoro e soldi", ma io penso in che paese vivo… dunque, Vicenza, piazzata tatticamente nel nordest e zona notoriamente ricca di industrie di ogni genere e fatturato, penso ad altre zone in giro per il mondo per cui la frase "arriveranno lavoro e soldi" possa avere un significato: sinceramente faccio fatica ad associare un tono quasi disperato ad una frase del genere alla zona di Vicenza…
Credo che il desiderio di investire, lavorare e guadagnare sia lecito fino a quando non va a collimare con quello che è il buon senso di una vita pacifica. Mi chiedo anche se le persone che lavorano alla Ederle abbiano pensato veramente in che tipo di "azienda" stanno dedicando buona parte della propria vita, se la loro coscienza ne è in qualche modo toccata… Non credo che in qualunque paese si abbia bisogno avere un ritorno economico da una situazione dove ci siano di mezzo questioni belliche, ne abbiamo già abbastanza da quando ci hanno bombardato per liberarci nei non lontani anni 40, e da quando hanno infilato, sempre a Vicenza, misteriosi magazzini sotterranei dove neanche la coppia di x-files è mai riuscita a capire che diavolo c’è dentro.
E mi fermo un attimo a pensare a quanto scritto fin’ora… giustificazioni, spiegazioni, opinioni personali…. no no, non è così che la volevo mettere giù questa storia, sono io stesso strumento della strumentalizzazione sul contro e il pro, e quindi ho bisogno di semplificare, sintetizzare, spogliare di tutte le sovrastrutture mediatiche che mi porto inevitabilmente addosso senza meritarlo.
Mi sforzo di esprimere un po’ di buon senso perchè ho la presunzione di averne ancora un po’, in giro lo percepisco prezioso come il liquore della nonna amabilmente distillato artigianalmente e dispensato ad ospiti e situazioni speciali…. anche se il buon senso dovrebbe avere l’aspetto e la fruibilità di un diffuso e semplice bicchiere d’acqua fresca…. Sto ancora tergiversando, ma arrivo al dunque anche se la mia posizione è palese. NO al Dal Molin, NO alle decisioni arbitrarie dei politici, SI’ al reale confronto con la gente, SI’ alle strutture di cui ha realmente bisogno la gente, SI’ ad una mentalità senza barriere e la pace come gran cerimoniere per celebrare le identità ed il rispetto di tutti e per tutti.
Non credo di aver bisogno di aggiungere altro
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