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	<title>FasterDix Blog Italiano &#187; Specchio</title>
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	<description>prudente con le parole, inesorabile con i sentimenti</description>
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		<title>FUNAMBOLA: fotografie in bilico</title>
		<link>http://www.fasterdix.com/blog-italiano/funambola-fotografie-in-bilico-patrizia-laquidara/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2007 22:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fasterboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Specchio]]></category>

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		<description><![CDATA[Quest&#8217;inverno ho avuto il piacere di fotografare Patrizia Laquidara e Debora Petrina in varie occasioni. 
Nel mio spazio su Flickr ho pubblicato una selezione di foto dove si palesa il fascino e la bellezza di queste ragazze, io ho avuto l&#8217;onere di fissare in qualche istante, dei momenti sospesi nel tempo&#8230;.
Le foto sono state fatte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3" face="Georgia">Quest&#8217;inverno ho avuto il piacere di fotografare <a target="_blank" href="http://www.patrizialaquidara.it/">Patrizia Laquidara</a> e <a target="_blank" href="http://www.debora-petrina.com/">Debora Petrina</a> in varie occasioni. <br />
Nel <a target="_blank" href="http://www.flickr.com/photos/fasterdix/sets/72157600171375019/">mio spazio su Flickr</a> ho pubblicato una selezione di foto dove si palesa il fascino e la bellezza di queste ragazze, io ho avuto l&#8217;onere di fissare in qualche istante, dei momenti sospesi nel tempo&#8230;.<br />
Le foto sono state fatte a Bassano del Grappa (Vicenza), presso l&#8217;atelier di danza di Francesca Foscarini a Romano d&#8217;Ezzelino (Vicenza) e a Villa Ghellini a Villaverla (Vicenza)<br />
<font size="2">(cliccare sull&#8217;immagine qui sotto per vedere le altre foto)</font> </font></p>
<div align="center">      <a title="Photo Sharing" href="http://www.flickr.com/photos/fasterdix/sets/72157600171375019/" target="_blank"><img width="193" vspace="6" hspace="6" height="240" border="0" alt="Patrizia Laquidara" src="http://farm1.static.flickr.com/229/482385861_aa9e5479c9_m.jpg" /></a>    </div>
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		<title>respiro</title>
		<link>http://www.fasterdix.com/blog-italiano/respiro/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2007 20:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fasterboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Delirio improvviso]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Specchio]]></category>

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		<description><![CDATA[ il coraggio di una scelta
accende ogni luce
i timori e le illusioni sono come
la vertigine di una pagina bianca
spogliare l&#8217;anima
dalle certezze, 
per trovarvi il nulla
la coscienza muta 
come le stagioni
cerchiamo di essere
sempre un divenire
anima intima e distante
che intinge vita dalle mie lacrime
la cenere brucia i vivi
anche se la fenice ora vola
rinata
occhi antichi
abbagliano
e sudano terra sputata
la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/fasterdix/445921533/" title="Photo Sharing"><img width="240" vspace="6" hspace="6" height="160" border="0" align="cssRight" style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right;" src="http://farm1.static.flickr.com/186/445921533_3e4bc4e81a_m.jpg" alt="Sea at night" /></a><font size="3" face="Georgia"> il coraggio di una scelta<br />
accende ogni luce</p>
<p>i timori e le illusioni sono come<br />
la vertigine di una pagina bianca</p>
<p>spogliare l&#8217;anima<br />
dalle certezze, <br />
per trovarvi il nulla</p>
<p>la coscienza muta <br />
come le stagioni</p>
<p>cerchiamo di essere<br />
sempre un divenire</p>
<p>anima intima e distante<br />
che intinge vita dalle mie lacrime</p>
<p>la cenere brucia i vivi<br />
anche se la fenice ora vola<br />
rinata</p>
<p>occhi antichi<br />
abbagliano<br />
e sudano terra sputata</p>
<p>la libera follia<br />
corre fra le colline<br />
come cavalli selvaggi</p>
<p>lascia credere<br />
che sia tutto vero</p>
<p>le dissi che<br />
mi riposai sul letto del suo candore</p>
<p>inventore di immagini scritte<br />
e desideri di luce</p>
<p>vorrei arrivare dove il nulla respira<br />
ne ho sentito l&#8217;odore qui vicino</p>
<p>percepisco il buio come sospensione<br />
qui nel teatro in rovina</p>
<p>oggi il cielo &egrave; un foglio di carta azzurro</p>
<p>oggi il cielo &egrave; un ammasso di carta bagnata</p>
<p>la paura solo alla fine<br />
della storia</p>
<p>perch&egrave; il mio respiro si nutre anche di te</p>
<p>
</font><font size="2" face="Verdana">(grazie a <a target="_blank" href="http://www.miriampertegato.com/02_portfolio/">Miriam</a>, Lisbona e l&#8217;Oceano Atlantico)</font></p>
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		<title>Ingresso per l&#8217;Inferno</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2007 23:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fasterboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[Specchio]]></category>

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		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><a href="http://fasterboy.splinder.com/post/11866750/Fuga+dall%27inferno...."><img vspace="4" hspace="4" border="0" alt="Ingresso per l'Inferno - foto di Luigi De Frenza" src="http://farm1.static.flickr.com/167/466542794_67b106a1b8.jpg" /></a></div>
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		<title>a Pier Paolo P.</title>
		<link>http://www.fasterdix.com/blog-italiano/a-pier-paolo-pasolini/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2007 11:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fasterboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[FasterBoy]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Specchio]]></category>

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		<description><![CDATA[propaggine di apparenza
spesso vacua 
sempre involucro
c&#8217;&#232; un re muto
seduto sul trono
il suo scettro dispensa vergogne
un divino
vestito a festa
ozia solitario
le cose vivono me
che non so ritornare
.. annaspare
suoni impuri
colori consunti
occhi annebbiati
un cortile di echi
poveri fino al mare
si ride per nulla
era una lettera d&#8217;addio
preparata da una vita
e consegnata a mano&#8230;
(indegnamente dedicata a P. P. Pasolini astrazioni personali dallo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="text"><font size="3" face="Georgia">propaggine di apparenza<br />
spesso vacua <br />
sempre involucro</p>
<p>c&#8217;&egrave; un re muto<br />
seduto sul trono<br />
il suo scettro dispensa vergogne</p>
<p>un divino<br />
vestito a festa<br />
ozia solitario</p>
<p>le cose vivono me<br />
che non so ritornare<br />
.. annaspare</p>
<p>suoni impuri<br />
colori consunti<br />
occhi annebbiati</p>
<p>un cortile di echi<br />
poveri fino al mare<br />
si ride per nulla</p>
<p>era una lettera d&#8217;addio<br />
preparata da una vita<br />
e consegnata a mano&#8230;</font></p>
<p><font size="1" face="Verdana">(indegnamente dedicata a <a target="_blank" href="http://www.pasolini.net/">P. P. Pasolini</a> astrazioni personali dallo spettacolo &quot;SIAMO TUTTI IN PERICOLO&quot; di G. Fogacci e M. Sbarsi, regia di D. Salvo.<br />
Dal comunicato stampa dello spettacolo: questo spettacolo nasce da &ldquo;Lettere Luterane&rdquo;, la raccolta degli ultimi articoli di Pier Paolo Pasolini per Il Mondo e Il Corriere della Sera nel 1975, anno della sua morte. E prende forma nell&rsquo;ultimo documento, estremo e profetico, del poeta: una confessione pi&ugrave; che un&rsquo;intervista, l&rsquo;ultima, rilasciata a Furio Colombo il giorno prima di essere ucciso. <br />
Pier Paolo Pasolini incarna pi&ugrave; di ogni altro la figura dell&rsquo;intellettuale che, con le armi della parola e della poesia, afferma con vigore e &ldquo;disperata vitalit&agrave;&rdquo; il valore dell&rsquo;uomo, inteso come homo poeticus ma anche homo politicus, difensore dell&rsquo;ideale e di quel &ldquo;privilegio del pensare&rdquo; che oggi appartiene a pochi. Pasolini &egrave; il simbolo di un mondo oggi scomparso. Un mondo fatto di desideri puri e impuri, di necessit&agrave; primarie, di fisicit&agrave; disperata e bruciante, d&rsquo;ingordigia d&rsquo;amore, di purezza, di occhi e volti non ancora toccati dal cinismo del mondo moderno.<br />
Lo spettacolo ripropone la tensione drammatica del grido d&rsquo;allarme, lucido e disperato, di PPP sull&rsquo;inevitabile declino della nostra civilt&agrave;. Un monito che, alla luce degli avvenimenti odierni, suona straordinariamente profetico. In anni di &ldquo;demoniesca banalit&agrave;&rdquo;, che ha svuotato ogni idea, la voce del poeta salvaguarda la natura dell&rsquo;uomo, offre un futuro al destino, intravede nella nebbia una via possibile. Almeno a coloro che si permettono di credere e di immaginare.)</font> </div>
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		<title>Sogno elettrico</title>
		<link>http://www.fasterdix.com/blog-italiano/sogno-elettrico/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Apr 2007 23:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fasterboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Delirio improvviso]]></category>
		<category><![CDATA[Specchio]]></category>

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		<description><![CDATA[ho allevato pecore elettriche in un inverso mondo
belavano analogiche come l&#8217;erba che brucavano
ed i bastioni di Orione, forse non esistono
&#160;
staccai la spina solo per provare, ma si spensero le luci
ed il gioco non poteva andare avanti
una giostra mostrava bambole senza espressione
mi spedivano segnali in codice ma non le capivo
un pensiero catodico &#232; un gas illuminato
nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="3" face="Georgia">ho allevato pecore elettriche in un inverso mondo<br />
belavano analogiche come l&#8217;erba che brucavano</p>
<p>ed i bastioni di Orione, forse non esistono<br />
&nbsp;<br />
staccai la spina solo per provare, ma si spensero le luci<br />
ed il gioco non poteva andare avanti</p>
<p>una giostra mostrava bambole senza espressione<br />
mi spedivano segnali in codice ma non le capivo</p>
<p>un pensiero catodico &egrave; un gas illuminato<br />
nel vuoto di una boccia di vetro</p>
<p>forse i ragni meccanici li potrei schiacciare<br />
ma esploderebbero subito in mille scintille</p>
<p>c&#8217;era un mare, rosso di coloranti<br />
e navi galattiche ad attraversarlo<br />
non c&#8217;era che atomico vento a muoverle<br />
e fra i denti il marinaio si trovava il sapore <br />
della sua carne oramai marcia</p>
<p>forse un cielo verde non esisterebbe nei sogni<br />
ma &egrave; qui davanti ai miei occhi che mi respira</p>
<p>forse questo sogno &egrave; il delirio di un folle<br />
o solo una premonizione, o solo consapevolezza<br />
ma staccate la spina&#8230; presto!!</p>
<p></font><font size="2" face="Georgia"><font face="Arial"> (<a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Philip_K._Dick">Philip K. Dick</a>, mi parla sempre di mondi deliranti, ma spero di non fare la sua fine&#8230;)</font></font></p>
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		<title>delle Parole</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 10:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fasterboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Illustrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Specchio]]></category>

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		<description><![CDATA[scrivo parole, le vedo nero su bianco
non sempre spiccano il volo come vorrei che fosse
sembrano pesanti macigni
e le osservo mentre si insediano fra le righe
con odor di conquista.
guardo lontano per cercarne altrove
di pi&#249; leggere, come ombre sfuggenti
in bilico fra la realt&#224; ed il sogno
pronte a cadere nel mare
per veleggiare nel lontano altrove
dove i desideri hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><font size="3" face="Georgia">scrivo parole, le vedo nero su bianco</font><br />
<font size="3" face="Georgia">non sempre spiccano il volo come vorrei che fosse</font><br />
<font size="3" face="Georgia">sembrano pesanti macigni</font><br />
<font size="3" face="Georgia">e le osservo mentre si insediano fra le righe</font><br />
<font size="3" face="Georgia">con odor di conquista.</font></p>
<p><font size="3" face="Georgia">guardo lontano per cercarne altrove</font><br />
<font size="3" face="Georgia">di pi&ugrave; leggere, come ombre sfuggenti</font><br />
<font size="3" face="Georgia">in bilico fra la realt&agrave; ed il sogno</font><br />
<font size="3" face="Georgia">pronte a cadere nel mare</font><br />
<font size="3" face="Georgia">per veleggiare nel lontano altrove</font></p>
<p><font size="3" face="Georgia">dove i desideri hanno forma di isola</font><br />
<font size="3" face="Georgia">l&igrave; trovo parole pi&ugrave; leggere</font><br />
<font size="3" face="Georgia">parole che viaggiano su un filo teso</font><br />
<font size="3" face="Georgia">cercano equilibrio, cercano miracolo</font><br />
<font size="3" face="Georgia">fra il presente ed il futuro</font></p>
<p><font size="3" face="Georgia">lo sguardo in avanti</font><br />
<font size="3" face="Georgia">una penna che scorre su di un foglio</font><br />
<font size="3" face="Georgia">uno spazio troppo stretto apparentemente</font><br />
<font size="3" face="Georgia">una porta verso l&#8217;altrui desiderio</font><br />
<font size="3" face="Georgia">pronto a navigare come un antico avventuriero</font></p>
<p><font size="3" face="Georgia">fra parole che nuotano, si incagliano, </font><br />
<font size="3" face="Georgia">sfuggono, si dimenticano, si trasformano,</font><br />
<font size="3" face="Georgia">volano, invecchiano, guardano, incidono, </font><br />
<font size="3" face="Georgia">plasmano, filtrano&#8230;. amano&#8230;</font></p>
<p><font size="3" face="Georgia"><img width="350" vspace="4" hspace="4" height="263" border="0" alt="delle Parole - illustrazione di Luigi De Frenza" src="http://www.fasterdix.com/blog-italiano/wp-content/uploads/Image/img_illustrazioni/delleParolen.jpg" /></font></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Filo sospeso</title>
		<link>http://www.fasterdix.com/blog-italiano/filo-sospeso/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 16:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fasterboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Illustrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Specchio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fasterdix.com/blog-italiano/filo-sospeso/</guid>
		<description><![CDATA[riposando ai bordi del fiume
l&#8217;acqua che scorre comunque
un filo sospeso che mi aspetta
per raggiungere l&#8217;altra riva
ma prima imparo guardandoti
con gli occhi in alto sopra i silenzi
dove il vento disegna le nuvole
e accompagna il volo degli angeli
in armoniosa solitudine ti fai guardare
di energia sublime si colora l&#8217;equilibrio
e capisco che solo cos&#236; posso arrivare
controllando ogni parte del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" face="Georgia"><a href="http://www.patrizialaquidara.it/forum/viewtopic.php?pid=1103" target="_blank"><img width="220" vspace="4" hspace="4" height="216" border="0" align="right" src="http://www.fasterdix.com/blog-italiano/wp-content/uploads/Image/img_illustrazioni/funambolo.jpg" alt="funambolo - grazie a Patrizia Laquidara" /></a>riposando ai bordi del fiume<br />
l&#8217;acqua che scorre comunque<br />
un filo sospeso che mi aspetta<br />
per raggiungere l&#8217;altra riva</p>
<p>ma prima imparo guardandoti<br />
con gli occhi in alto sopra i silenzi<br />
dove il vento disegna le nuvole<br />
e accompagna il volo degli angeli</p>
<p>in armoniosa solitudine ti fai guardare<br />
di energia sublime si colora l&#8217;equilibrio<br />
e capisco che solo cos&igrave; posso arrivare<br />
controllando ogni parte del mio corpo</p>
<p>con gli occhi di tutti che credono di sostenerti<br />
in quell&#8217;immenso spazio dove un sottile filo conta veramente<br />
la tua mente controlla i movimenti<br />
parti da sola, percorri da sola, arrivi da sola<br />
ed infine ritorni a sentire che esiste un altro mondo<br />
ed &egrave; tutto ai tuoi piedi</font></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dispiegò le ali e volò via</title>
		<link>http://www.fasterdix.com/blog-italiano/dispiego-le-ali-e-volo-via/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 May 2006 01:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fasterboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Specchio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fasterdix.com/blog-italiano/dispiego-le-ali-e-volo-via/</guid>
		<description><![CDATA[Quell&#8217;angelo mi aveva appena succhiato il sangue, fino all&#8217;ultima goccia.
ero stordito, affranto, stupefatto, senza forze cercai di rialzarmi ma persi l&#8217;equilibrio schiantando ancora a terra. 
Mi ricordo quando lo chiamai, avevo bisogno di qualche aiuto non sapevo neanche io per cosa, ma ne avevo bisogno. 
Camminavo ai bordi della strada costeggiando dei campi di giovane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="2" hspace="6" border="0" align="left" alt="" src="http://static.flickr.com/56/150443293_a686138134_o.gif" /><font size="2" face="Georgia">Quell&#8217;angelo mi aveva appena succhiato il sangue, fino all&#8217;ultima goccia.<br />
ero stordito, affranto, stupefatto, senza forze cercai di rialzarmi ma persi l&#8217;equilibrio schiantando ancora a terra. <br />
Mi ricordo quando lo chiamai, avevo bisogno di qualche aiuto non sapevo neanche io per cosa, ma ne avevo bisogno. <br />
Camminavo ai bordi della strada costeggiando dei campi di giovane grano, spuntavano qua e la dei rossi papaveri per creare punti di attrazione che ondeggiavano al vento.<br />
Mi sentivo leggero come quei petali, petali fragili, il cui colore capovolgeva la percezione da tutto quel verde disteso a righe oblique.<br />
Le macchine mi passavano di fianco sfrecciando, ignare della mia intima richiesta, io camminavo.<br />
Ad un certo punto una mano si pos&ograve; sulla spalla, io mi girai di scatto, ma non vidi nulla. Ripresi a camminare pi&ugrave; veloce, avevo bisogno ora pi&ugrave; che mai dell&#8217;angelo. Infilai un viottolo, un sentiero fra i campi e c&#8217;erano degli alberi secchi e degli alberi buoni. Mi fermai sotto uno buono che faceva ombra. Mi stavo guardando attorno quando una mano si pos&ograve; sulla spalla, ancora mi girai per capire chi era, non c&#8217;era nessuno, &quot;chi sei!&quot; esclamai. Nessuna risposta. Intanto la strada era un ondeggiare sonoro di macchine di passaggio, il sole vibrava calore sulla terra ed io avevo bisogno dell&#8217;angelo.<br />
Mi distesi all&#8217;ombra dell&#8217;albero per calmarmi un po&#8217;, cercavo di capire come poter evocare l&#8217;angelo, quell&#8217;angelo che avevo cercato e trovato gi&agrave; altre volte per gli altri, mentre per me &egrave; solo adesso che ne ho bisogno, e non so perch&egrave;.<br />
Un leggero vento mi accompagnava la visione del cielo da sotto l&#8217;abero, disteso mi stavo realmente rilassando fino a prendere sonno malgrado la pulsione inquieta.<br />
A quel punto l&#8217;angelo si rivel&ograve; davanti a me, aveva ali stanche e sbiadite, mal messe come dopo un lungo viaggio migratorio, il suo passo era incerto e chiaramente debole, si inginocchi&ograve; ma io ero addormentato.<br />
C&#8217;era un bagliore metallico nei suoi occhi, erano lacrime di dolore che a stento volevano rigare il suo volto, erano l&igrave;, come pronte per un viaggio fino alla terra, ma sebbene ci fossero altre lacrime pronte a seguirle, erano immobili e tremolanti negli occhi. L&#8217;angelo era in ginocchio di fianco a me e mi guardava dormire. Fece scivolare una carezza sul mio volto, arriv&ograve; al collo e due dita si fermarono per tastare il pulsare della vena.<br />
L&#8217;angelo sorrise, pi&ugrave; come smorfia che altro, era debole e lui aveva bisogno di qualcosa, pi&ugrave; di me.<br />
Si abbass&ograve; ulteriormente, mi gir&ograve; la testa a scoprire meglio il collo, un fremito scosse le ali, qualche grande piuma cadde stancamente, le altre si ridestarono.<br />
Delicatamente morse il collo giusto sulla vena e con pazienza bevve dalla rossa sorgente il mio sangue, era sangue vivo che usciva baldanzoso, non dur&ograve; molto perch&egrave; posando la bocca sui fori, l&#8217;angelo aspir&ograve; avidamente ci&ograve; che rimaneva e ci&ograve; che necessitava.<br />
&#8230;<br />
L&#8217;angelo era in ginocchio al mio fianco. Un rivolo rosso segnava un lato della sua bocca, gli occhi si erano seccati da tutte quelle impazienti lacrime che volevano fuggire, le ali avevano ripreso tono e vigore. <br />
Io ero disteso sotto l&#8217;albero, forse dormivo e la mia testa si era svuotata di quella necessit&agrave; che mi aveva portato l&igrave;. Un ronzio nella testa pian piano mi stava svegliando.<br />
L&#8217;angelo si stava allontando a passo leggero e sicuro, io mi svegliai, non mi riconobbi, mi sentivo diverso, inusuale. Mi guardai attorno, vidi l&#8217;angelo in fondo al sentiero, dispieg&ograve; le ali e vol&ograve; via.<br />
Pensai una cosa che fece sparire il ronzio nella testa: ero rinato.</font></p>
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		<title>tutto l&#8217;amore che c&#8217;è</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Mar 2006 00:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fasterboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Specchio]]></category>

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		<description><![CDATA[viaggio nell&#8217;aria dell&#8217;anima ogni momento
in cerca di tutto l&#8217;amore che c&#8217;&#232;
quello di cui non conosco neanche quanto possa essere
in ogni differente sguardo lo colgo sfuggente
e sfilaccio tempo per ogni momento che non lo raccolgo
prezioso come le scintille del cielo della notte
potrei non respirare alla fine della danza
farmi cogliere inutilmente stanco senza averlo dato
ed accorgermi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" face="Georgia">viaggio nell&#8217;aria dell&#8217;anima ogni momento<br />
in cerca di tutto l&#8217;amore che c&#8217;&egrave;<br />
quello di cui non conosco neanche quanto possa essere</p>
<p>in ogni differente sguardo lo colgo sfuggente<br />
e sfilaccio tempo per ogni momento che non lo raccolgo<br />
prezioso come le scintille del cielo della notte</p>
<p>potrei non respirare alla fine della danza<br />
farmi cogliere inutilmente stanco senza averlo dato<br />
ed accorgermi di averlo cos&igrave; consumato</p>
<p>c&#8217;&egrave; qualcosa nell&#8217;aria, &egrave; primavera <br />
nel galoppo dei cavalieri alla guerra ci pu&ograve; essere <br />
il profumo di un fiore strappato dalla propria anima per una lei</p>
<p>ho vissuto estati di secco sole mediterraneo<br />
guardando l&#8217;orizzonte piano cercando le albe nei pomeriggi<br />
le albe nella notte fonda, in mezzo ai temporali</p>
<p>nel torpore del tufo bianco ho sognato<br />
sulla costa fresca di sangue e battaglie fraticide ho sperato<br />
nel verde malato di un parco cittadino ho sorriso</p>
<p>l&#8217;esterno si &egrave; riflesso in me e non era la stessa figura<br />
e mi scopro coperto di patina magica<br />
quella di cui non conosco neanche quanto ce ne possa essere</p>
<p>quella di tutto l&#8217;amore che c&#8217;&egrave;</font>       </p>
<p><font size="2" face="Georgia">&nbsp;</font></p>
<p><font size="2" face="Georgia">(specchiato su <a href="http://fasterboy.splinder.com/post/7558549/">FasterBoy</a>) <br />
</font></p>
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		<title>Naturalmente veloce</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2005 19:18:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fasterboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Specchio]]></category>

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		<description><![CDATA[ ci sono tormenti brevi e&#160; quelli ad onda lunga, sono i secondi a portare maggior devastazione.
L&#8217;onda lunga &#232; lenta ed inesorabile, spesso insensata e sorprendente, ti travolge improvvisamente ma in fondo l&#8217;aspetti, ne sono consapevole fievolmente sempre, come si conf&#224; per un&#8217;onda lunga.
Ha una frequenza che pu&#242; durare anni per compiere un ciclo, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2" face="Georgia"> ci sono tormenti brevi e&nbsp; quelli ad onda lunga, sono i secondi a portare maggior devastazione.<br />
L&#8217;onda lunga &egrave; lenta ed inesorabile, spesso insensata e sorprendente, ti travolge improvvisamente ma in fondo l&#8217;aspetti, ne sono consapevole fievolmente sempre, come si conf&agrave; per un&#8217;onda lunga.</p>
<p><a name="il resto..."></a>Ha una frequenza che pu&ograve; durare anni per compiere un ciclo, e la sua ampiezza &egrave; colossale ma estremamente graduale, impercettibile fino a quando non mi accorgo di essere nel picco.<br />
Lo stesso vale nei godimenti, quelli ad onda lunga portano la devastazione all&#8217;esatto opposto.<br />
E di questa ne ho consapevolezza maggiore, alimentata dal naturale desiderio di subirla.<br />
Arriva a sorpresa, accolta sempre da braccia aperte e sorriso ebete, e quella del presente ha la sublime irruenza di una tempesta di riccioli biondi, nulla di aspettato ma ben accolto&#8230;<br />
Eh s&igrave;, il tanto bistrattato presente, di cui avevo coscienza inconscia fino a quando vi ho aperto gli occhi sopra: il presente&#8230; Quello turbato dalle smanie del futuro e dai freni del passato. Aprire gli occhi sul presente &egrave; una rivelazione epica, e non vi sono corsi per imparare a gestirlo, sono autodidatta con i suggerimenti iniziali arrivati da culture orientali ovviamente.<br />
Con gli occhi aperti al presente ignoro tutte le previsioni che il reparto meteo pu&ograve; passarmi sull&#8217;onda lunga del godimento. Mi concentro sullo stretto ma intenso angolo visivo che ho davanti a me, un angolo visivo versatile e agile nello spostarsi, preciso e ben contrastato nel focalizzare &quot;l&#8217;attorno&quot; nei 360&deg; cubici&#8230;<br />
&nbsp;<br />
Il titolo &egrave; evidentemente agli antipodi, niente di fondamentale comunque, <a target="_blank" href="http://fasterboy.splinder.com/post/5817465">spazio per due parole che hanno innescato questo post a specchio</a></font></p>
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