Allora sovviene il buio calante la nota di melodia.
Allora lo silenzio arreda il pensiero.
Allora sovviene il sogno….
Si tiene conto che il fisso del lùcere sia stabilito a priori dal contesto collinare di una geografia mentale sconnessa.
E questo incedere di forme terrene, appesantisce il profumo pesante di un falso albero che di fogliame artificiale è vestito.
Verde e marrone, roccia grigia e friabile tra le mani, consistente fragilità nn resistente, e spezzata di sostanza.
Cogliere un guanto di acqua di ruscello, fra la sabbia del fiume e le rocce rotonde del torrente, pieno, vuoto, liquido, inquinato.
Aria di sorte venefica, aria di speranza risorgente, polmoni resistenti a tutto questo, e respiro, e respiro, e respiro…
