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azoininclementi 08Festival Azioni Inclementi, Arti e mestieri del narrare

Torna a schio l’appuntamento con azioni iclementi:
la scrittura e il dispatrio, ricordando Meneghello

Ad un anno dalla scomparsa dello scrittore, il Festival lo ricorda a “suo” modo: tra scrittura, teatro e video
Dal 24 al 27 luglio in Fabbrica Alta, Schio (Vicenza). Tra gli artisti, anche Carlotto e Tassinari

Tra la scrittura e la vita, tra la memoria e il presente, tra il qui e l’altrove, tra il linguaggio e le lingue. È in questa distanza che il “Festival Azioni Inclementi - Arti e Mestieri del Narrare”, in programma alla Fabbrica Alta di Schio dal 24 al 27 luglio, ha deciso di ricordare, e raccontare, Luigi Meneghello.
Reading, performance teatrali, incontri con scrittori e proiezioni video sul tema “Da lontano. La scrittura e il dispatrio” animeranno la 9^ edizione della manifestazione organizzata dall’associazione culturale Atoz in collaborazione con il Comune di Schio.
«Luigi Meneghello scrive il suo libro più famoso nell’Inghilterra degli anni Sessanta – sottolineano gli organizzatori – E’ grazie a quella distanza, a quella lontananza spaziale e temporale, che lo scrittore può mettere a frutto il suo genio di mediazione tra esperienza e linguaggio, tra oralità e scrittura, tra autobiografismo e filtro letterario. La creazione del mondo linguistico di Meneghello è il prodotto di un dispatrio».
E proprio a questo dispatrio il Festival vuole dare forma e voce con i suoi quattro giorni di letture, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche. A partire dall’incontro tra lingue e culture, raccontato nello spettacolo “Cristiani di Allah” con Massimo Carlotto; oppure nel reading “Il circo capovolto” di Milena Magnani; e ancora ne “L’ultima casa”, testo teatrale di Tiziano Scarpa tratto da “La casa nuova” di Goldoni. Ci sarà spazio per la memoria, con la proiezione de “L’avvenire” dello spagnolo Claudio Zulian (premiato come miglior corto al Festival di Lipsia) e con l’incontro con Daniela Brighigni della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano. Ci saranno gli scrittori di seconda generazione Uba Cristina Ali Farah, con il suo primo romanzo “Madre Piccola” (Frassinelli, 2007), e Igiaba Scego con “Amori bicolori” (Laterza, 2008), mentre i “nuovi italiani” saranno protagonisti di “Sinagosty” di Aram Kian e Gabriele Vacis.
Il Nordest di oggi verrà raccontato da Teatro Babilonia in “Made in Italy”, spettacolo vincitore del Premio Scenario 2007 e consigliato ad un pubblico maturo, e le atmosfere dell’Inghilterra che hanno accolto Meneghello saranno rievocate da Stefano Tassinari con “I like a Rolling Stones”. La scrittura di Meneghello rivivrà nella voce dell’algerino Tahar Lamri, che rileggerà alcune pagine di Libera Nos a Malo, mentre un ironico viaggio nella Resistenza e un gioco sulla lingua che ricorda I Piccoli Maestri sarà proposto da “Kabum! …come un paio di impossibilità!” di Giulio Cavalli.
Durante il Festival saranno proposti eventi e performance a cura di Menadito; non mancheranno il mercato del libro, con testi nuovi a prezzo scontato, e il servizio di ristorazione del Pomopero ristobar. L’ingresso è libero con tessera Atoz (10 euro) valida per tutte le giornate; per ragazzi fino ai 14 anni ingresso libero.
In caso di pioggia gli spettacoli si terranno al cinema Pasubio in via Maraschin fino ad esaurimento posti.
Per maggiori informazioni: tel. 320 0770604 e www.azioninclementi.it

IL PROGRAMMA

GIOVEDI’ 24 LUGLIO

Ore 21.00 – Presentazione
“Da lontano. La scrittura e il dispatrio”. Mister Atoz presenta il tema del festival.

Ore 21.30 – Teatro
Aram Kian – Sinagosyty. Storia di un italiano
Di Aram Kian e Gabriele Vacis. Con Aram Kian e Francesca Porrini. Regia di Gabriele Vacis.

SynagoSyty è la storia dei nuovi italiani. Quelli che hanno genitori stranieri. Il padre di Aram è iraniano. SynagoSyty è la periferia di una grande città del nord in cui il padre di Aram è stato catapultato e in cui Aram è nato. Uno spettacolo “di seconda generazione”.

Ore 23.00 – Teatro
Stefano Tassinari – I like a Rolling Stone
Con Stefano Tassinari: voce narrante. Fabio Testoni “Dandy Bestia”: chitarra elettrica e acustica. Massimo Magnani: basso acustico. Giorgio Cavalli: chitarra elettrica e acustica.

Un monologo dedicato alla mitica figura di Brian Jones, chitarrista geniale e sregolato dei Rolling Stones, scomparso a soli ventisei anni nella notte tra il 2 e il 3 luglio 1969.

VENERDI’ 25 LUGLIO

Ore 20.30 – Incontro
Daniela Brighigni – Biografia e scrittura

Chi scrive? Perché si scrive? Che rapporto c’è tra scrittura e vissuto? Daniela Brighigni lavora alla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve S. Stefano, che raccoglie e custodisce scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia: sono diari, epistolari, memorie autobiografiche.

Ore 22.00 – Teatro
Teatro Babilonia – Made in Italy

Il Nord Est italiano: fabbrica di pregiudizi, volgarità e ipocrisia; produttore di luoghi comuni sciorinati come litanie, e di modelli famigliari ispirati al presepe ma pervasi da idoli mediatici, intolleranza, fanatismo. Il made in Italy è un prodotto dozzinale e tragicamente umoristico.
Premio Scenario 2007.
Consigliato a un pubblico maturo.

Ore 23.30 – Cinema
Claudio Zulian – “L’avvenire” (L’avenir, Spagna-Francia, 2005, 24’)

Premiato come miglior corto al festival di Lipsia del 2005 e al festival internazionale del Cile 2006, “L’avvenire” è un documentario che raccoglie le paure e le speranze della piccola comunità di Meurchin, bacino minerario del Nord Pas-de-Calais. Claudio Zulian è artista, cineasta e animatore del progetto Acteon di Barcellona. Il filmato verrà introdotto dall’autore.

SABATO 26 LUGLIO

Ore 16.00 – Incontro
Claudio Zulian – Il video partecipativo

Ore 18.00 – Due reading
Ubah Cristina Ali Farah – Madre piccola

Fluttuando tra italiano e somalo, da una sponda linguistica all’altra, la narrazione materna si fa nutrimento. Come il latte, che è insieme relazione e comunicazione principe. Ubax Cristina Ali Farah è nata a Verona nel 1973 da padre somalo e da madre italiana. Collabora a “Repubblica” e “Internazionale”. “Madre piccola” (Frassinelli, 2007) è il suo primo romanzo.

Igiaba Scego – Amori bicolori

Igiaba Scego è “somala di origine, italiana per vocazione”. Collabora con “Repubblica”, “il manifesto”, “Internazionale”, “Latinoamerica”, “Carta”. E’ autrice di numerose pubblicazioni sul tema delle migrazioni, tra cui “La nomade che amava Alfred Hitchcock” (Sinnos, 2003) e “Amori bicolori”, con Muin Masri, Ingy Mubiayi, Zhu Qifeng, pubblicato da Laterza nel 2008.

Ore 20.30 – Teatro
Giulio Cavalli – Kabum! …come un paio di impossibilità!
Di e con Giulio Cavalli. Chitarra: Davide Savarè.

La Resistenza, vista con gli occhi dello scemo del villaggio, scoperta improvvisa e potente di un mondo sconosciuto. La “gioia infantile e terribile” del partigiano Zanni che apre gli occhi su un’Italia inquieta e alla ricerca della libertà. L’incontro tra la ragione di un popolo che lotta e la pancia di un contadino stupito. Una giullarata in grammelot.

Ore 22.00 – Teatro
Pantakin da Venezia – L’ultima casa
Da La casa nova di Carlo Goldoni. Testo di Tiziano Scarpa. Regia di Michele Modesto Casarin

Due muratori, un italiano ed un nordafricano, lavorano all’ampliamento di un cimitero. Passano la notte dentro i loculi in costruzione. Uno spettacolo ironico e graffiante sulla “tentazione dell’Occidente di traslocare nella città dei morti” (Tiziano Scarpa).

Ore 00.00 – Cinema
La notte dei bomboloni viventi
Un video-pellegrinaggio nelle terre del cult. All’alba, per i resistenti, caffè e bomboloni.

DOMENICA 22 LUGLIO

Ore 18.00 – Incontro
Tahar Lahmri – “… però non si può più rifare con le parole”: Algeri-Malo, solo andata

L’infanzia di un algerino si specchia in quella di un bambino di Malo. Le parole vive di Luigi Meneghello, il tessuto delle geografie dell’anima. Libera nos a malo diventa una passeggiata nella memoria: un posto senza confini. “Qui in paese quando ero bambino c’era un Dio che abitava in chiesa, negli spazi immensi sopra l’altar maggiore…”.

Ore 20.30 – Reading
Milena Magnani – Il circo capovolto
Letture di Marco Cavicchioli. Fisarmonica di Tore Panu.

Ambientato in una baraccopoli, “Il circo capovolto” mette a fuoco il convivere di persone di diverse etnie che si devono confrontare e misurare su ciò che li unisce e non su ciò che li divide. “Il circo capovolto” è uscito quest’anno per le edizioni Feltrinelli. È un romanzo che parla tutte le lingue della differenza.

Ore 22.00 – Teatro
Massimo Carlotto – Cristiani di Allah
Con Massimo Carlotto, Maurizio Camardi, Mauro Palmas, Patrizia Laquidara, Mirco Maistro, Rachele Colombo. Regia di Velia Mantegazza e Loris Contarini.

Cristiani che si convertono all’Islam. Per sfuggire alla schiavitù, o per sfruttare le occasioni offerte da società dove, diversamente dall’Europa, ognuno poteva essere artefice del proprio destino. Tre schiavi nella Algeri del 1542.

Voicecraft Italia e Voiceart presentano

SETTIMANA DELLA VOCE
dal 23 al 29 giugno - Milano

DODICI ORE AL GIORNO DI CANTO
UNA FULL IMMERSION CON GRANDI PROFESSIONISTI DELLA VOCE

La settimana della voce è una splendida occasione per gettarsi a capofitto
nel cuore delle migliori proposte didattiche sulla voce.

Dalle 10 alle 22 avrete la possibilità di partecipare ad ogni classe di presentazione e di prova delle seguenti materie:
Tecnica Vocale (Voicecraft EVTS)
Interpretazione e Voce Attoriale
Postura
Laboratorio Teatrale
Circle Songs e Improvvisazione Corale
Ear Training
Improvvisazione Jazz
Guida all’ascolto ed armonia
Consulenza per piani di Studio Personalizzati

Il programma completo: http://www.loscrignodellavoce.it/settVoce/volantino.pdf
Informazioni dettagliate anche su: http://www.voicecraft.it

GLI INSEGNANTI
> Loretta Martinez
Direzione Artistica, Consulenza e Musical Theatre

> Patrizia Mottola
Interpretazione

> Albert Hera
Circlesong e Improvvisazione corale

> Daina Pezzotti
Postura (tecnica Pilates)

> Laura Fedele
Laboratorio Jazz

> Antonio Greco
Ear Training

> Rosella Giorgio
Tecnica Vocale

> Sandro di Pisa
Guida all’ascolto

> Cristina Greco
Tecnica Vocale

> Nicola Caruso
Laboratorio Teatrale

COSTI E ORGANIZZAZIONE
TUTTA LA SETTIMANA: 50 EURO
UN GIORNO: 20 EURO

La settimana è articolata in quattro giorni a Milano e tre a Lecco.
L’accesso ai corsi a Milano è gratuito. Viene chiesto solo un contributo di euro 50 (*) che, nel caso di iscrizione al prossimo anno accademico, verrà detratto dalla quota annuale di copertura assicurativa.
Per la frequenza di un solo giorno la quota sarà di 20 euro.

(*) Ad ogni partecipante all’intera settimana verrà regalato l’ingresso al primo giorno di “LECCO VOICELAB 2008″.
Per il sabato e la domenica l’ingresso sarà di 10 euro al giorno.

ISCRIZIONE ONLINE: http://www.loscrignodellavoce.it/iscriz_settvoce.htm

STAGE

Palazzetto dello Sport di Malgrate

27-28 giugno
FREEDOM IS A VOICE
Docente: Albert Hera

29 giugno
SEMINARIO EVTS + FREEDOM IS A VOICE
Docenti: Loretta Martinez e Albert Hera

CONCERTI

Palazzetto Agudio a Malgrate

sabato 28 giugno
ALBERT HERA Sextet
ore 21.00

29 giugno
FREEDOM IS A VOICE
(Circle song con gli stagisti)

Associazione Voicecraft Italia
VIA PITTERI 62 - MILANO
(MM2 Lambrate e Bus 54 fermata Pitteri oppure Tang. Est uscita Rubattino)

INFO E CONTATTI
info@voicecraft.it
Per informazioni più dettagliate su insegnanti, materie dei corsi, costi si prega di scaricare i due allegati al messaggio
oppure di consultare il sito http://www.voicecraft.it
E’ inoltre possibile contattarci telefonicamente ai numeri 320/1454377 (Michele) 340/2656741 (Nicola)

FILTRI 08.2.3.4

centro d’arte degli studenti dell’università di padova

&

unwound club

presentano

FILTRI    08.2.3.4

KERNEL   ///  sabato 24 maggio

ELLIOTT   SHARP  -  TECTONICS   ///  giovedì 29 maggio

CARL   STONE   ///  domenica 1 giugno

anticipata dal workshop e dal concerto di NICOLAS COLLINS nel gennaio scorso si apre la nuova rassegna del centro d’arte FILTRI, dedicata alle esperienze più stimolanti e originali della musica elettronica - sempre lontano (come piace a noi) da strade battute e dalle convenzioni di genere.      realizziamo FILTRI insieme all’unwound club, il locale di gran lunga più interessante e vivace della scena padovana.

le tre serate presentano fortissimi e diversi motivi di interesse.     il trio francese KERNEL, per la prima volta in italia, esegue con tre laptop grandi opere elettroniche radicali, in cui i suoni sono esclusivamente di sintesi, creati sul momento.    CARL STONE, pioniere dell’uso dei pc dal vivo fin dagli anni 80, opera esattamente nella direzione opposta, Stone è infatti un virtuoso del campionamento e della costruzione di complessi, trascinanti affreschi sonori mediante l’uso sorprendente del campionamento.    ELLIOTT SHARP, figura chiave della musica sperimentale newyorkese fa interagire le sue chitarre e i suoi strumenti a fiato con i ritmi dance deformati e ricomposti provenienti dal suo laptop.

all ‘unwound club, via fowst, padova

i concerti iniziano alle ore 22.30 puntuali - ingresso 5 euro con tessera ARCI

per arrivare all’unwound
http://maps.google.it/maps/….

http://www.centrodarte.it

http://www.unwound.it



sabato 24 maggio

KERNEL - ‘THE DEEP’

Eryck Abecassis / Kasper T. Toeplitz / Wilfried Wendling

Kernel è un ensemble di computer. E’ stato fondato dal compositore e bassista Kasper T. Toeplitz insieme ad Eryck Abécassis e Wilfried Wendling. Il gruppo ha la sua base a Parigi.

Anche se usano apparecchi analogici come il filtro Sherman, e dei controller MIDI  (pocket fader Doepfer, BCR 2000 etc..), il computer è il loro strumento principale. Ma la cosa più importante e che fa l’originalità assoluta di KERNEL è il loro approccio radicale all’elettronica live. L’idea è infatti quella di comporre ed eseguire vaste opere puramente elettroniche. KERNEL produce soltanto suoni di sintesi in tempo reale, assolutamente assenti campioni, soundfiles, o qualunque altro materiale preparato, Ogni suono è letteralmente creato sul momento. L’evento di Padova è un’esecuzione del lavoro collettivo ‘The Deep’.

KERNEL è per la prima volta in Italia.

http://www.sleazeart.com/KERNEL.html



       

giovedì 29 maggio

ELLIOTT SHARP  - ‘TECTONICS’

Compositore, multistrumentista, produttore, Elliott Sharp è da trent’anni una figura centrale nella scena sperimentale di New York. Ha realizzato 200 registrazioni che coprono una quantità di generi con i suoi  diversi progetti, Carbon, Orchestra Carbon, Tectonics, Terraplane. Il suo lavoro combina un approccio integrato,umanistico, transculturale alla creatività e alla collaborazione con il fascino per i sistemi scientifici. Le sue composizioni sono spesso ispirate a teorie fisiche come metafore della composizione e dell’interazione musicale. Ha collaborato con l’Ensemble Modern, con il cantore Qawwali Nusrat Fateh Ali Khan, con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte, con la pop singer Debbie Harry, con il computer artist Perry Hoberman, con le leggende del blues Hubert Sumlin e Pops Staples, oltre che con jazzisti come Jack deJohnette e Sonny Sharrock, e Bachir Attar, leader dei Master Musicians of Jahjouka (Marocco). le sue composizioni sono state eseguite in festical di musica contemporanea e jazz di tutto il mondo (Museum of Modern Art di NY, Lincoln Center, Biennale di Venezia, Festival di Saalfelden, New Music Stockholm…)

TECTONICS è il titolo sotto il quale Sharp attualmente esegue la sua musica elettroacustica, caratterizzata soprattutto da ritmi dance mutanti… In Tectonics di norma sono di scena un prototipo di chitarra bassa a 8 corde progettata dallo stesso Sharp, un Apple Powerbook su cui gira MAX/MSP e una varietà di sequencer e altre applicazioni più vari strumenti a fiato processati. Tectonics è stato ascoltato dal vivo  finora a Berlino, Tokyo, Parigi, Bruxelles, Lyon, Zurigo, Kyoto, Lubiana, Berna, Vienna…

http://www.elliottsharp.com

http://www.repple.se/datacide/road08.html


domenica 1 giugno

CARL STONE

Carl Stone è uno dei pionieri della live computer music. Il Village Voice lo ha battezzato “il re del campionamento” e “uno dei migliori compositori oggi attivi negli USA”. Impiega computer dal vivo fin dal 1986. Stone è nato a Los Angeles e vive ora tra la California e il Giappone. Ha studiato a CalArts con  Morton Subotnick e James Tenney, e compone quasi esclusivamente musia elettroacustica dal 1972. Le sue musiche sono state eseguite in tutti i continenti. Oltre a comporre e tenere concerti, Stone in segna presso l’ Information Media Department dell’Università di Chukyo in Giappone.

La musica di Carl Stone di solito ti porta dove non pensi che potrebbe portarti… “L’Os à Moelle”, per esempio, sembra ripetere all’infinito un loop di quella che sembrerebbe una canzone psichedelica inedita dei Byrds dritta dritta dagli anni 60, ma pian piano le chitarre vanno fuori fase, gli ariosi motivi rock si trasformano, cambiano tonalità, fino a che le chitarre sembrano prese in un vortice e l’ascoltatore perde del tutto l’equilibrio. Alla fine un lento e sottile morphing trasforma il rock in un raga, musica carnatica del 21. secolo osservata attraverso una nebbia violetta (purple haze…).


http://www.rlsto.net   http://www.sukothai.com


Con il concorso del Ministero per i Beni e le Attività Culturali,

il contributo della Provincia di Padova,
del Comune di Padova - Assessorato alle Politiche Culturali e agli Spettacoli,
dell’ESU di Padova e

dell’Università degli Studi di Padova

SHE SHOE ad Urbino

dice Debora Petrina:
She Shoe
- nasce dallo specchio, e da un gioco di illusioni ottiche, e fantastiche.
La mano in una scarpa, la gamba in più, un susseguirsi di immagini che si generano all’infinito, come in un anagramma.
Dalla visione di me allo specchio, e di ciò che diventa altro da me, scaturisce una canzone, una canzone che dice di quello che appare nello specchio, che racconta ciò che lo specchio rivela, a me. E lo dice attraverso giochi di parole e doppi sensi (in inglese) che tradiscono visioni più profonde, dentro la vita di un’artista con la mano in una scarpa e le gambe all’aria…
Al di là del significato poetico, che lascio ciascuno libero di individuare, per sé, ciò che mi interessa è l’ambiguità dell’immagine, quello che la retina registra e manda al cervello. Il video, girato e montato da Luigi De Frenza (aka FasterBoy o Fasterdix) rivela dettagli che la distanza della performance live non permette di cogliere, senza suggerimenti, senza letteratura, mostrando solo quello che c’è: una donna con la mano in una scarpa.

Il programma della serata in dettaglio:

7 maggio > Urbino, Teatro Sanzio
NUOVA DANZA ITALIANA/ ANTICORPI EXPLO

 

 

Due danzatori che si incontrano sulla scena, con personalità e qualità di movimento molto diverse. Una cantante performer che seduta su un sedia moltiplica le sue immagini e da diversi suoni genera una canzone. Una giovanissima danzatrice che indaga sul vuoto tra un gallo e uno scorpione. Infine, il magico incontro sulla scena di una donna e di un uomo che scoprono il piacere di uno scambio continuo. In un’unica serata, una minirassegna di giovane danza d’autore con nuovi artisti italiani di danza contemporanea e di ricerca. Emersi dalle vetrine più qualificate, nel 2007 hanno conquistato gli spettatori per originalità e progettualità, stile e drammaturgia.

 

SOLI
come petunie in un vaso

idea e suggestioni Maria Cristina Fontanelle
movimento e impro
vvisazione Piergiorgio Milano e Alfredo Zinola
musica originale live Federico Dal Pozzo

SHE-SHOE
performance di danza, video e suoni
danza, voce, organo giocattolo Debora Petrina
video live Luigi De Frenza
suoni live Veniero Rizzardi

À ELLE VIDE
con Teodora Castellucci, Agata Castellucci
coreografia, scena, costumi Teodora Castellucci
musiche originali Demetrio Castellucci
l
L’INCONTRO
uno spettacolo di danza di e con
Laura Scudella e Juri Roverato

Per maggiori info e biglietti: http://www.centoteatri.com/teatroltre/08.htm

lisacastellani-nirnannog.jpg

un progetto di Lisa Castellani
Presentazione del progetto:
venerdì 7 marzo – ore 18.30

Galleria Contemporaneo
P.tta Mons. Olivotti 2 (inizio via Piave) 30171 Mestre - Tel/Fax 041.952010

Tir-nan-og terra mitica di leggende nordiche, luogo di lunghe ricerche, si può trovare solo casualmente, perché mutevole e in continuo movimento. Promette felicità e speranza ma, se si lascia, prelude dolore e vecchiaia.

Tir-nan-Og è un’installazione multimediale che riassume un processo individuale e collettivo, un progetto in più fasi basato sulla discussione pubblica di una condizione sospesa e fluttuante, quella di “giovane”.

Dove finisce il territorio della giovinezza? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una condizione che, per un’intera generazione, sembra dilatarsi sempre più nel tempo?

Lisa Castellani, giovane artista di Vicenza la cui ricerca è contrassegnata da una grande attenzione alla dimensione public, al contesto territoriale e a temi di rilevanza sociale, presenterà il suo progetto presso la Galleria Contemporaneo coinvolgendo il pubblico in una serie di incontri atti a sviluppare un dibattito sul tema e finalizzati, attraverso la realizzazione di interviste volontarie, alla produzione stessa dell’installazione.

yokohama-festival2008.jpgIl videoclip che Debora ed io abbiamo realizzato è stato invitato al 4th INTERNATIONAL DANCE FILM FESTIVAL 2008 di Yokohama (Giappone).

Se sei da quelle parti il 16 febbraio nel pomeriggio, ecco le indicazioni di come è organizzata la giornata e dove verrà proriettato il videoclip:
videodance.dance-media.com/…

Segnalo un blog che ho messo in piedi per testimoniare un’esperienza che sta per cominciare.
si tratta di:

Vita da single nel Nordest
http://lamiavitadasingle.splinder.com/

un po’ di vita da single nel Nordest. Il lato pratico, ludico e delirante della vita in un appartamento bicamere in affitto in centro a Schio (provincia di Vicenza)

divano ektorp

Il blog sarà un contenitore di cronache semiserie e serissime (soprattuto quando si tratterà di parlare di burocrazia e/o conti in tasca) della mia nuova vita.

Occhi nuovi da indossare pronti all’uso, in casa devo ancora entrarci definitivamente perchè la stanno finendo proprio n questi giorni, ma il blog è iniziato.
Se passi e lasci un saluto o un commento, mi fa molto piacere!

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