Feed on
Posts
Commenti

la radio uccide la musica indipendenteAudioCoop: prosegue il boicottaggio della nuova musica italiana da parte del mondo della radiofonia – Necessario un provvedimento urgente del Governo per salvare l’occupazione del settore

I dati del 2010 e del post Sanremo, che ha contribuito notevolmente quest’anno al rilancio della nuova musica italiana popolare di qualita’, continuano comunque ad essere preoccupanti. I principali network radiofonici italiani hanno trasmesso una media di musica italiana che si attesta poco sopra il 30% di media a fronte di un fatturato sui dischi di musica italiana, per lo stesso periodo, che è oltre il 60%, dei qual oltre un terzo provenienti dalla nuova scena musicale indipendente del nostro paese. AudioCoop aveva già lanciato il suo grido di allarme e conferma le sue preoccupazioni che minano fortemente l’attivita’ e l’occupazione di oltre 400 piccole e medie imprese del settore, vista la quasi totale esclusione da questi grandi network privati della musica prodotta dagli artisti indipendenti, la gran parte dei brani diffusi sono infatti delle major e di alcune grandi case discografiche storiche italiane, e la quasi totale assenza di generi e stili che coprono importanti fasce di mercato come l’indie-rock, il rap, il folk dialettale, il nuovo jazz italiano e i giovani cantautori emergenti solo per citare alcuni tra gli stili musicali meno gettonati nelle playlist di tali network.

Oggi poi assistiamo ad un altro fenomeno che merita di essere denunciato pubblicamente: tre tra i maggiori network radiofonici nazionali RDS, RTL e Radio Italia, con una quota di mercato radiofonica consistente in milioni di ascoltatori, hanno costituito un’etichetta discografica denominata Ultrasuoni. Tale etichetta discografica, che produce la band dei Modà, come si e’ evinto nel tempo anche dalle classifiche radiofoniche settimanali di EarOne, fa si’ che i Moda’ possano godere di una pesante promozione sui tre network, ben oltre la media di qualsiasi artista italiano e soprattutto senza pari di fronte ad un qualsiasi artista italiano indipendente. Tale promozione falsa in maniera evidente le classifiche di vendita, laddove altri artisti, senza la forza di questi tre importanti network, non possono nemmeno lontanamente raggiungere un numero di passaggi così’ elevato.

E’ un problema gravissimo , questo di una “distonia” delle radio dai gusti dei consumatori e del pubblico, che continua senza sosta oramai da anni e che sta distruggendo piano piano nel tempo il made in Italy e la territorialità della nostra musica cancellandone peculiarità e diversità e omologando il gusto degli ascoltatori alla globalizzazione musicale.

Infatti in questo modo le radio si rendono complici della morte della filiera della creatività musicale italiana non dandole sbocco sui loro network, un po’ come se nelle sale cinematografiche potessimo scegliere solo tra film americani e inglesi. Si tratta della morte della cultura italiana, ma anche nel tempo della morte delle stesse radio, che perdendo quelle peculiarità nazionali e territoriali potrebbero venire assorbite da grandi network multinazionali. Una filiera, quella musicale, che invece rappresenta una ricchezza del nostro paese che meriterebbe investimenti e incentivi per la sua promozione in Italia e all’estero, vista la grande tradizione di esportatori nel mondo da parte della nostra musica. Così proseguendo invece si uccide l’identità creativa dei musicisti italiani, si perdono tutti quei valori di una cultura popolare che fa della nostra musica ancora oggi uno dei riferimenti piu’ importanti nel mondo, si lasciano ai margini migliaia di band e di artisti, centinaia di produttori e di festival e una filiera della produzione creativa italiana che rischia di scomparire non trovando spazi di visibilità e promozione nei grandi media tv e radio del nostro paese, con particolare riferimento alle giovani produzioni indipendenti.

E’ necessario intervenire subito e con la massima urgenza per uscire da una situazione dannosa per i giovani autori di musica e l’industria discografica italiana, che potrebbe danneggiare tutta la filiera, dando il via finalmente a un decreto urgente da parte del Governo che preveda, come in Francia, l’inserimento nei palinsesti di quote di musica italiana e provenienti dai territori all’interno dei programmi giornalieri di tutte le radio e tv , pubbliche e private, ed è urgente attivare un tavolo di confronto tra produttori discografici e radio e tv presso il Ministero dei Beni Culturali per trovare sistemi di reciproco riconoscimento e sostegno a favore della nostra musica anche attraverso l’introduzione di sgravi e incentivi per chi lavora a questo importante e strategico settore della cultura italiana che deve fare sistema per tenere il passo nel suo paese e tornare a fare conoscere le musiche italiane e regionali nel mondo. Con l’attuale tipo di scelte e di programmazioni dei grandi networrk tv e radio sono nei fatti a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro nel settore musicale. Dall’altro e’ necessario anche in questa fase intervenire tempestivamente per un Commissariamento della Siae che individui una task force capace di rinnovare la Siae con la massima attenzione verso i diritti delle decine di migliaia di piccoli autori ed editori che costituiscono l’ossatura del futuro della nostra musica, lavorando verso una “federazione dei diritti” che veda, nell’ottica della ristrutturazione e razionalizzazione della spesa per un maggiore introito a favore degli artisti,  insieme Siae, Scf e Nuovo Imaie, che sta avviando un nuovo corso che si apre ai nuovi artisti, e le associazioni di settore Afi, Fimi, Pmi e AudioCoop per il bene del futuro della musica.

Sulla incresciosa situazione della etichetta discografica Ultrasuoni, sulla quale sono nate polemiche giornalistiche proprio in questi giorni e sulla quale incombe da quel che ci risulta da parte di alcune associazioni la segnalazione della distorsione del mercato all’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato, che dovrebbe intervenire entro breve, si segnala tale grave anomalia che riteniamo anche noi introduca ulteriori pesanti distorsioni alla concorrenza nel mercato della musica registrata in Italia.

Preme infine segnalare al contrario la grande poliltica culturale di attenzione in questi ultimi tre anni da parte della radiofonia pubblica verso il prodotto musicale italiano con particolare riferimento alla nuova scena indipendente, quella che fa scouting e scopre i nuovi talenti italiani: da Radio Rai Uno a Isoradio, da Radio Due a Radio Tre per arrivare fino al lancio recente della Web Radio Rai, tutte dedicano anche con programmi specifici ampio spazio a tutte le declinazioni della nuova musica del futuro del nostro paese. Un plauso a Radio Rai, ai suoi dirigenti e ai suoi conduttori e l’auspicio che tali produzioni passino presto anche dalla radio alla tv pubblica portando i milioni di appassionati di musica oggi presenti in Radio Rai nella tv pubblica magari rilanciando, nel deserto dei palinsesti estivi televisivi spesso abbandonati, un bel circuito di musica italiana estiva dalle nostre belle citta’ di mare, di montagna e d’arte abbinando arte, vacanze e musica per un nuovo “disco per l’estate” indipendente.

AudioCoop
Coordinamento tra le Etichette Discografiche Indipendenti in Italia

www.audiocoop.it

Tel. 0546.24647 – Cell. 349.4461825

Schio, la paura siCuraVenerdì 25 Febbraio ore 21.00 – Teatro Astra
Fondazione Teatro Civico e Amministrazione Comunale presentano

La paura siCura

Un docu-film di Gabriele Vacis, girato anche a Schio.
Ingresso libero.
Al termine della proiezione l’assessore alla cultura Pit Formento incontra il regista Gabriele Vacis.

“Gli italiani hanno paura. Da Torino a Catania, dal Veneto alle Marche a guidare le loro scelte non sono più i desideri ma la paura. La loro aspirazione, il loro sogno non è più il benessere, forse perché ce l’hanno già, ma la sicurezza.
Ma di cos’è che hanno paura e dove, come e quando si sentono al sicuro?”
Gabriele Vacis

Questa è la domanda che ha mosso un maestro della scena italiana quale Gabriele Vacis a raccontare e interpretare le paure del presente in sei città italiane. Schio, una di queste.
Il film, prodotto da FISU (Forum Italiano Sicurezza Urbana) e il Centro Internazionale Inteatro di Polverigi, è il risultato finale di un progetto lungo un anno, di un viaggio nelle paure e nel coraggio degli italiani, che ha attraversato le città di Montegranaro, Settimo Torinese, Ravenna, Schio, Genova e Catania.
Volti, persone, storie di paura e di coraggio.
Il film racconta alcune testimonianze raccolte dai 300 partecipanti al progetto: un dialogo intimo tra bambini, giovani, adulti, anziani che si fa universale perché riguarda ognuno di noi.

si ritorna

pian piano, contro ogni immaginabile cognizione del tempo, si ritorna a scrivere qui……….

Miriam Pertegato | TrasparenzeSi apre il 3 aprile la personale  disegni, acquerelli e collage di Miriam Pertegato.
Cito un breve passo della presentazione curata da Luca Verrini:
…nelle innumerevoli facce di una singola emozione cogliamo dunque il tentativo di continuare ad esistere come persona unica ed irripetibile.

L’inaugurazione della mostra avverrà il 10 aprile alle 18.00 con la presenza di Miriam stessa.
Gli orari di apertura:
mar.- ven. 17,00/19,00
sab. 15,30/19,30
dom. – lun. chiuso

le coordinate per raggiungere la mostra e contattare l’organizzazione:
Piazza Martiri 33 – Carpi (mo)
www.abitart.it | info@abitart.it
tel. 059.680816 – 335.1090287



Chi è il nuovo eroe?

Debora Petrina - In domaa SPAZIO MUSICA (Pavia), via Faruffini 5
sabato 7 novembre, ore 22.30
l’imperdibile spettacolo di e con Ezio Guaitamacchi, sulle 1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita (edito da Rizzoli), di cui Debora Petrina ha l’onore di essere ospite, insieme a Brunella Boschetti, Boris Savoldelli, Folco Orselli e Carlo Montana.
http://www.spaziomusicapavia.it

a RADIO POPOLARE (Milano)
domenica 8 novembre, ore 16.30
il programma Canzoni, di Roberto Caselli, in cui, fra un ascolto e una chiacchiera, Debora Petrina suonerà qualche canzone in formato ‘giocattolo’.
http://www.radiopopolare.it/trasmissioni/canzoni/

Ezio Guaitamacchi presenta
1000 CANZONI CHE CI HANNO CAMBIATO LA VITA
Un libro (Rizzoli) e uno spettacolo (Spazio Musica) per scoprire curiosità, aneddoti e retroscena dietro a quei brani che,
dagli anni 50 ad oggi, sono stati la colonna sonora della nostra vita.

Com’è nata Yesterday? E Satisfaction?
Qual è la prima canzone rock’n’roll? E il primo successo rap della storia?
Esistono davvero un Heartbreak Hotel e un Hotel California?
È vero che Il cielo in una stanza è ispirata a una casa d’appuntamenti? La Marinella di De André era una prostituta?

È vero che la Radio Vaticana apprezzò Dio è morto? E perché Losing My Religion dei R.E.M. è stata censurata?
Eleanor Rigby è un personaggio reale? Chi è la ragazza di Ipanema? Chi sono Luka e Mr. Bojangles?
Che cosa accadde quando David Bowie incontrò i Queen?  Dov’è il lago di Smoke On The Water?
Che cosa significano Purple Haze e Purple Rain?

Stairway To Heaven e The Number Of The Beast nascondono messaggi satanici?
Chi sono Rosanna dei Toto e Roxanne dei Police?
Perché Reagan ha scelto Bruce Springsteen e Obama gli U2?
Qual è il tema cinematografico più popolare di sempre? E il singolo più venduto di tutti i tempi?

A queste e a molte altre domande risponde EZIO GUAITAMACCHI in uno spettacolo tratto dal libro omonimo
che lo vede in veste di narratore e chitarrista accompagnare la voce di BRUNELLA BOSCHETTI, sua partner artistica da diversi anni.
Insieme a loro, sul palco a interpretare versioni molto particolari di grandi classici senza tempo,
FOLCO ORSELLI (grande cantautore milanese, vincitore di Musicultura 2008), BORIS SAVOLDELLI (funambolico “one man vocal band”)
e la deliziosa PETRINA, pianista/cantautrice originalissima (vincitrice del Premio Ciampi 2007).

Sul palco, il Maestro CARLO MONTANA dipingerà alcuni ritratti delle grandi rockstar citate dagli artisti presenti.

La città dove vivo offre spesso delle occasioni di ritrovo colte a prescindere dal fatto che la cittadina si trovi in provincia.

Direi che questa caratteristica la fa notare rispetto ai paesi limitrofi.

Musicalmente parlando siamo ad alti livelli di proposta di musicisti amatoriali e professionisti, complice la presenza dell’Accademia musicale che forma giovani e meno giovani all’arte della musica, ma c’è comunque una base di appassionati musicisti autodidatti che non sono affatto da meno rispetto ai più blasonati colleghi studiati.

Detto questo, ecco il motivo di questo post:

Preface to a DreamSabato 18 aprile ore 21.00 al Teatro Astra di Schio, per il concerto di presentazione di “Preface to a dream”, nuovo cd di Elisabeth Geel, cantautrice jazz dalla classe indiscussa.

I biglietti sono acquistabili presso l’Accademia Musicale di Schio o all’entrata del Teatro la sera stessa.

Se volete prenotare i posti contattate l’Accademia 0445 529888.

Il nuovo album di Elisabeth Geel propone 11 brani arrangiati per quintetto jazz e orchestra d’archi; sabato la formazione sarà al completo.

Le composizioni richiamano a tratti il fusion degli anni ’70 e il grande jazz vocale degli anni ’50, con sonorità attuali che si colorano di sfumature dal gusto piacevolmente retrò.

I testi raccontano situazioni in cui si evidenzia l’incompatibilità tra sogno e realtà, quando ci si trova in balia degli opposti.

Il significato dei testi si rispecchia nelle melodie, a tratti malinconiche e dolci, in altri passaggi energiche e sempre intense.

Ad accompagnare Elisabeth c’è l’Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio, nata attorno ad un gruppo di insegnanti/musicisti professionisti dell’Accademia stessa.

A dare maggiore rilievo al gruppo orchestrale, la presenza di musicisti jazz d’eccezione: Bruno Cesselli al pianoforte, Ettore Martin al sax tenore, Mattia Martorano al violino.

Gli arrangiamenti sono di Bruno Cesselli, Ettore Martin, Toni Moretti, Federico Malaman ed Elisabeth Geel.

L’album è stato registrato dal vivo presso l’auditorium di Cassola, come in una sorta di “concerto perfetto” ed è prodotto dall’Accademia Musicale di Schio, con il patrocinio del Comune di Schio e del Comune di Cassola.

www.elisabethgeel.com

www.accademia-musicale.it

www.myspace.com/elisabethgeel

Quintetto Jazz:

Bruno Cesselli: pianoforte

Ettore Martin: sax tenore

Mattia Martorano: violino solista

Toni Moretti: contrabbasso

Gianni Bertoncini: batteria

Orchestra dell’Accademia Musicale:

I° Violino: Mattia Martorano, Cecilia Baesso, Maria Vicentini, Francesco De Santi

II° Violino: Marta Guarda,  Silvia Maculan, Matteo Righele, Elisabetta Cuman

Viola: Martina Pettenon, Pamela Nicoli

Violoncelli: Stefania Cavedon, Anna Grendene, Massimiliano Varusio

Miriam Pertegato

Miriam Pertegato

Ritratto di Miriam Pertegato realizzato da Luigi De Frenza

Djalu Gurruwiwi del clan Galpu (Nhulunbuy- Arnhem Land). Questi strumenti, veramente speciali, sono raccolti e decorati da Djalu e la sua famiglia. Djalu è molto conosciuto in Australia. Domenica ci sarà a milano MORENO PAPI. So che per molti è uno sconosciuto, ma vi assicuro che oltre ad essere un ottimo musicista porta avanti anche un interessante ricerca sulle proprietà terapeutiche del suono e della vibrazione in particolare per ciò che riguarda il canto armonico e il suono del didjeridoo. E’ ancora possibile iscriversi oppure si può presentarsi anche domenica mattina direttamente alle 9.00 preso la sede della scuola.

Se non sapete di cosa si tratta ma vi incuriosisce andate a guardare il suo sito e leggete un pò della suo storia. è affascinante! potete ascoltare anche dei file di sue registrazioni.

Per domenica porterà lui gli strumenti per tutti ed è possibile anche acquistarli.

Ecco il programma:
29 marzo – Milano
MORENO PAPI
WORKSHOP di DIDJERIDU E CANTO ARMONICO

presso l’Associazione “Voicecraft Italia” in Via Riccardo Pitteri 62 – Milano

Adatto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al didjeridu e al canto armonico.

Orari del seminario:
Arrivo ore 09,30
WorkShop 1 – Canto Armonico, ore 10,00 – 13,00
Pausa ore 13,00 – 15,00
WorkShop 2 – Didjeridu, ore 15,00 – 18,00

Tel. 3402656741 – 3201454377 – www.voicecraftitalia.it

Segnalo dei corsi organizzati dall’ASSOCIAZIONE VOICECRAFT ITALIA

…per le strade della voce-musica…

7 laboratori con tre musicisti d’eccezione. tre sperimentatori delle infinite possibilità vocali.
Circlesongs, ritmi del corpo, canto armonico, improvvisazione corale, linguaggi etnico-sonori, poliritmie vocali, didjeridoo e molto altro.
Per tutti, musicisti, attori, danzatori o semplici amanti della musica.

un nuovo modo di fare musica in coro,
un nuovo approccio alla vocalità di gruppo,
una possibilità per scoprire le qualità terapeutiche della vibrazione e del suono.

ALBERT HERA, freedom is a voice
7 febbraio – 14 marzo – 16 maggio

OSKAR BOLDRE, i ritmi del corpo
11 aprile – 7 giugno

MORENO PAPI, canto armonico e Didjeridoo
29 marzo – 28 giugno

per info sulle date, costi e per prenotazioni:

Associazione Voicecraft Italia

Via Pitteri 62 Milano

www.voicecraftitalia.it
telefono: 3402656741

Ziza: il videoclip

dall’album FUNAMBOLA di Patrizia Laquidara, ecco qui il video che è stato realizzato da Cosimo Alemà su produzione di Alessia Tonellotto.
Le sequenze sono state girate a Fregene, una frequentatissima e famosa spiaggia nei pressi di Roma, la storia del video è un omaggio a Federico Fellini e Marcello Mastroianni, in specifico si cita “la Dolce Vita“.
L’interprete principale, Alessandro Intini, omaggia Mastroianni citando una famosa posa più volte vista come una sorta di simbolo del film e di un epoca…

Credits:
ex. producer: Alessia Tonellotto
director: Cosimo Alemà
assistant director: Marcello Calvesi
D.O.P: Daniele Persica
editor: Alessio Borgonuovo
styling: Silvia Ortombina
make Up: Eva Nestori

Starring: Alessandro Intini, Ottavia Biondi, Anna Bellato, Chiara Pazzaglia, Tommaso Gasparotto, Vladimiro Mei

rappreso

Osservavo le matematiche sonore del tuo sguardo rappreso che penzolava di fronte alla porta
Null’altro poteva togliere attenzione al furore del vento del deserto
Con uno schiocco di dita invece, hai preso le sue mani porgendo una guancia gonfia di zuccheri
Un cappello arrotolato è chino sulla strada
La nebbia avvolge i suoni e gli odori
Carta rigirata si appende facilmente al pensiero
In ogni istante del delirio si sente fluire anime colorate
e poi dunque saltare la cena, migliorando la zuppa precotta
Luci che interferiscono e assaporano il suono di un liuto inventato
Controlla la risposta e ti dimentichi la domanda
e tutto va a finire pian piano nel sonno attento di uno stanco

Post precedenti »